Aprire l’armadio dovrebbe essere come entrare in una galleria d’arte personale.
Invece, per molti, è più simile a una scena del crimine.
Il guardaroba: quel buco nero dove lo stile va a morire
Vestiti accumulati come reperti di epoche dimenticate, capi mai indossati con l’etichetta ancora attaccata, e quella maglietta del liceo che “potrebbe tornare utile”
La verità è che il nostro guardaroba riflette le nostre scelte (o la loro mancanza).
Forse è il momento di iniziare a curare il nostro stile con un minimo di criterio?
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Quindi, come si esce da questo caos?
c’è una cosa di cui si parla poco.
Il motivo per cui è così difficile cambiare stile non è solo l’abitudine o la pigrizia.
È che il nostro modo di vestirci è intrecciato con la nostra identità.
Aprire l’armadio e accorgersi che non ci rappresenta più significa affrontare una piccola crisi esistenziale.
E cambiare significa anche accettare di vedersi in modo diverso. E non è facile.
Ecco due consigli pratici per uscire dal caos del tuo armadio e iniziare a curare il tuo stile:
Il metodo della risonanza, per ogni capo chiediti: “Mi rappresenta ancora? Mi fa sentire bene oggi, non ieri?”. Se la risposta è no, è tempo di lasciarlo andare.
- Sperimenta con intenzione, se vuoi cambiare stile, inizia con piccoli passi. Aggiungi un elemento nuovo, abbinalo a ciò che già hai e osserva come ti fa sentire.
Perché se continui a vestirti come la persona che eri, forse stai facendo fatica ad accettare quella che sei diventato.
E qui arriva il problema: quando il passato occupa tutto lo spazio, non c’è spazio per il presente o per il futuro.
Stai facendo spazio per la tua evoluzione?
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